COVID-2019 e Determinanti Sociali della Salute


I Determinanti Sociali della Salute incidono sulla pandemia da SARS-CoV-2?  I CDC americani (Center of Disease Control and Prevention) hanno pubblicato dati sulla diffusione della malattia da coronavirus: i tassi di ospedalizzazione e mortalità risultano più frequenti in minoranze etniche / razziali, individui di sesso maschile, anziani e soggetti che vivono in zone a bassa densità di popolazione. Inoltre, afro americani e soggetti di bassa condizione socio economica sembrerebbero essere i più colpiti dalla malattia.

Questi dati sono stati oggetto di ulteriore approfondimento? Durante le prime settimane del picco epidemico (marzo-aprile 2020) è stato effettuato un sondaggio su larga scala: le domande riguardavano conoscenze su malattia e comportamenti associati alla sua diffusione, e su come venivano interpretate le notizie diffuse dai media.  Il sondaggio, condotto per via elettronica e diretto a soggetti di età superiore a 18 anni residenti negli USA, aveva l’obiettivo di accertare se il grado di conoscenze sulla pandemia fosse differente in rapporto a razza / etnia, genere, stato socioeconomico e orientamento politico.

Quali sono stati i risultati? L’indagine ha coinvolto 5198 persone (età media 48 anni), di cui 3759 bianchi, 830 afro americani e 609 ispanici. Si è rilevato che i meno informati sulla malattia sono i soggetti di sesso maschile e gli afroamericani; questi ultimi, insieme a ispanici e a soggetti di età inferiore a 30 anni, risultano avere scarse conoscenze su potenziali fonti di contagio, sintomi della malattia e interventi di prevenzione.

Si è anche evidenziato che soggetti di condizione socioeconomica elevata e con conoscenza diretta di soggetti contagiati, sembrerebbero sottostimare l’importanza degli interventi di prevenzione.

Quali indicazioni si possono trarre dal sondaggio?  Lo studio ha tra i suoi limiti il fatto che con l’ampliarsi della pandemia migliorano le conoscenze della popolazione e, di conseguenza, le attuali risposte potrebbero modificarsi nel breve periodo. In riferimento al sondaggio, i risultati confermano come gli interventi di sanità pubblica debbano concentrarsi su gruppi che, per vari motivi, risultano avere minori conoscenze su malattia e modalità di prevenzione. Secondo gli autori, sarà difficile raggiungere soggetti socialmente emarginati in quanto, storicamente, ripongono scarsa fiducia nell’assistenza sanitaria. Altro elemento che può incidere negativamente sulla prevenzione è costituito dai mezzi di informazione; i media orientati a destra sono in genere scettici sulla minaccia rappresentata da SARS-CoV-2, come anche sull’efficacia degli sforzi per ridurne la diffusione. Pertanto lo scoglio nella risposta a COVID-19 non sembrerebbe essere rappresentato solo da minoranze e da soggetti di basso stato socioeconomico, ma anche da gruppi con diverso orientamento politico!

Riferimenti

Alsan M et al. Disparities in Coronavirus 2019 Reported Incidence, Knowledge, and Behavior Among US Adults.  https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2767261