Schede informative


Di che si tratta?

Tumori, infarto, ictus, diabete sono tra le patologie maggiormente responsabili di morbilità, disabilità e mortalità a livello globale. Molte tra queste patologie sono “prevenibili”, purché si riesca ad identificare e modificare quei “fattori di rischio” che possono rendere vulnerabile ogni individuo.
Con “Interventi di Prevenzione” si fa riferimento a ciò che si dovrebbe fare per restare in salute. Si tratta di raccomandazioni per chi non è malato ma in apparenti buone condizioni; è possibile infatti che tra i soggetti sani vi sia chi presenta “fattori di rischio” (età, famigliarità, stili di vita, ambiente di lavoro, sovrappeso, abitudine a fumo, alcol, droga etc.) che, in tempi più o meno lunghi, possono favorire la comparsa di malattia.

Le raccomandazioni sono uguali per tutti?

Alcune raccomandazioni sono applicabili ad adulti d’ambo i sessi, altre solo alla donna in gravidanza, altre ancora sono specifiche per le prime età della vita o per l’adolescenza.

A che cosa fanno riferimento le raccomandazioni?

Le raccomandazioni riguardano tre ambiti: screening, counseling sulla modifica dei comportamenti e terapia preventiva. Il medico, attraverso l’esame clinico e la raccolta dell’anamnesi, riesce ad identificare i “fattori di rischio” del suo assistito; per adottare misure che riducano il rischio di malattie “prevenibili” farà ricorso a specifiche raccomandazioni.
Di seguito, alcuni esempi: counseling per favorire una dieta sana o l’attività fisica, per chi è sovrappeso; terapia preventiva con aspirina, per chi è a rischio di malattia cardiovascolare; screening per tumore della mammella, per donne di età > 50 anni.

Le raccomandazioni si basano su presupposti scientifici e hanno uguale valore?

Le raccomandazioni riportate nel sito ASPIC fanno riferimento a quelle elaborate da U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF), organismo indipendente composto da esperti in Prevenzione e Cure Primarie, il cui principale obiettivo è promuovere la salute attraverso interventi basati sull’evidenza scientifica.
Le raccomandazioni sono suddivise in gradi (A, B, C, D, I) sulla base di qualità e forza dell’evidenza scientifica e sulla misura di rischi e benefici che derivano dall’applicazione. In particolare, raccomandazioni di grado:

  • A e B, dovrebbero essere sempre adottate
  • C, devono essere proposte sulla base delle caratteristiche individuali
  • D, vanno evitate
  • I, non dovrebbero essere applicate, stanti le attuali evidenze scientifiche.

Le schede sono consultabili per

Prevenzione nell’uomo adulto

Counseling

Terapia preventiva

Screening

Prevenzione nella donna adulta

Counseling

Terapia preventiva

Screening