2026/06/22. Creare una generazione “senza-fumo”


Il 29 aprile 2026 è stata proclamata ufficialmente, nel Regno Unito, la Legge dello Stato nota come Tobacco and Vapes Act 2026, che vieta permanentemente la vendita di prodotti a base di tabacco a tutti i nati dopo il 2008, ovvero a chi non ha compiuto o compirà 18 anni nel corso del 2026. Comprensibilmente la legge è stata oggetto di feroce dibattito lungo tutto il suo percorso, con gli industriali che la accusano di violare gli accordi commerciali, oltre a non essere assolutamente necessaria, e i politici in cerca di voti che promettono di non perdere occasione per farla ribaltare. Ma la legge può potenzialmente creare enormi benefici per la salute delle generazioni a venire, andando a colpire esattamente il punto in cui generalmente ha inizio la dipendenza da nicotina, proprio negli anni dell’adolescenza.

Il rationale della legge è basato sui dati che vedono circa il 90% dei fumatori aver iniziato a fumare prima dei 25 anni, con punte a 18-20 anni, ma con numeri significativi anche a 14 anni. Molti sono i fattori che spingono i teen-agers a cominciare a fumare: genitori fumatori, facile accesso al tabacco, comportamento conformista rispetto ai coetanei, bassa autostima, pregresse esperienze di vita negative, disturbi mentali, uso di droghe e anche semplice desiderio di provare qualcosa di nuovo. Da un punto di vista biologico la nicotina, alterando lo sviluppo dei circuiti neurali del cervello – particolarmente vulnerabile negli adolescenti – causa una dipendenza difficile da superare. Questo fatto è ben noto all’industria del tabacco, sempre a caccia di potenziali clienti fumatori a vita.

Attualmente nel Regno Unito, come in molti altri Paesi – Italia inclusa – la Legge vieta la vendita dei prodotti al tabacco ai minori di 18 anni.In che cosa cambia la nuova Legge rispetto a quella attuale? La differenza è fondamentale: si passa da un limite di età fisso a un divieto progressivo e permanente.

Vecchia legge: chiunque compia 18 anni acquisisce automaticamente il diritto legale di acquistare sigarette e prodotti del tabacco. Sono dunque protetti solo i minori.

Nuova legge: è vietata la vendita di tabacco a chiunque sia nato dopo il 1° gennaio 2009. Chi è nato nel 2008 può acquistare tabacco al compimento dei 18 anni (nel 2026). Chi è nato nel 2009 compirà 18 anni nel 2027, ma l’età minima legale in quell’anno sarà stata automaticamente alzata a 19 anni. Nel 2028 diventerà 20 anni, nel 2029 diventerà 21 anni, e così via. Si crea una generazione di individui protetti dal fumo, il che equivale a dichiarare che il fumo fa male ad ogni età della vita (e non solo ai minori come suggerirebbe la Legge attuale).

Il tabaccaio non dovrà fare calcoli di età, basterà uno sguardo alla data di nascita del cliente. Le eventuali sanzioni ci saranno solo per il venditore, che sarà così spronato a rispettare la Legge.

Perché la Legge a limite fisso di età non ha funzionato? Il motivo addotto più probabile è di natura psicologica: il limite dei 18 anni crea un effetto di “rito di passaggio”: cioè, i ragazzi di 16-17 anni o anche meno, possono pensare che, fumando, appaiono cresciuti, adulti.

In realtà, l’dea di un bando generazionale alla vendita di tabacco e derivati non è nuova: la Nuova Zelanda ci ha provato a dicembre del ’22, ma la legge è durata solo un anno; infatti, già a febbraio ’24 è stata abrogata con il presumibile pesante contributo dell’industria. Sta di fatto che ad oggi solo un Paese è riuscito ad adottare un bando di questo tipo, entrato in vigore a novembre 2025: le Maldive!

Dai sondaggi effettuati risulta che la Legge gode di un ampio supporto tra gli inglesi, fumatori compresi, indipendentemente dall’età, dalla posizione economica e dall’idea politica. Non colpisce gli attuali fumatori adulti, né gli utilizzatori legali di prodotti a base di nicotina. Non si pensa che possa dare origine a una grande ondata di contrabbando, perché ciò si verifica generalmente quando si impedisce a individui già dipendenti da una droga, di ottenerla.

La legge non sancisce la fine della nicotina: il “vaping” cioè le e-sigarette, le bustine /sacchetti di nicotina e i prodotti sostitutivi della nicotina per uso terapeutico, non sono (per ora) inclusi nel bando.

Tra l’altro, l’industria del tabacco ha ampiamente adottato le e-sigarette, il cui consumo è in aumento tra gli 11 e i 17 anni.

Gli altri Paesi stanno a vedere come andrà a finire.

Editorial. Creating a smoke-free generation. The Lancet, May 02, 2026. DOI: 10.1016/S0140-6736(26)00854-8 

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00854-8/fulltext

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