2026/07/18. Ondate di calore in Europa e salute. Bisogna fare qualcosa


“L’Europa si sta scaldando più velocemente che qualunque altro continente – e lo paghiamo in vite umane”. Così dichiara il direttore della WHO Europa di fronte agli oltre 200.000 morti registrati nel nostro continente solo negli ultimi 4 anni. Bisogna dunque fare qualcosa per combattere il calore, “killer silenzioso ma non inevitabile”. Particolarmente pesante il bilancio delle ondate di calore eccessivo dell’anno in corso, che hanno causato un aumento dei morti soprattutto in Italia, Spagna, Germania e Grecia.

Il calore estremo fa direttamente del male sotto forma di disidratazione, perdita di conoscenza, esaurimento da calore, colpo di calore, ma riacutizza anche malattie preesistenti, particolarmente respiratorie, cardiovascolari, renali, diabete e disturbi mentali. La minaccia è più forte per i gruppi della popolazione a rischio, come gli anziani e i malati cronici che, tra l’altro, sono in aumento con il prolungarsi della durata della vita. 

I periodi di canicola mettono in risalto la vulnerabilità degli ospedali, delle strutture per malati cronici, delle case di riposo, dei pronto soccorso, specialmente se durano a lungo o si ripetono. Aumentano le richieste di ambulanze, i passaggi in urgenza e i ricoveri nei reparti. Aumenta il consumo di acqua e di energia; i sistemi di ventilazione e raffreddamento, là dove esistenti, possono subire interruzioni da sovraccarico, con conseguenze sulla conservazione dei cibi destinati ai pazienti.

Sono state presentate a Berlino, 11 giugno 2026, indirizzate ai paesi europei ma utilizzabili anche in altri contesti. Il documento finale “Heat-health action plans: guidance, second edition” rappresenta l’aggiornamento di un precedente del 2008; è un testo di 272 pagine, scaricabile online, che intende fornire ai Governi dei vari Paesi un quadro scientifico di riferimento per tradurre i dati acquisiti e le esperienze in azioni concrete, strumenti e criteri decisionali per costruire un sistema coordinato di prevenzione e risposta contro i rischi calore-salute.  

Così si chiama il progetto collaborativo europeo 01/09/2021-28/02/2026 per far sì che i sistemi e le strutture sanitarie siano pronte a sostenere le crisi dovute al cambiamento climatico, particolarmente le ondate di calore. Il progetto coinvolge 7 ospedali pilota e due sistemi sanitari regionali e locali in Europa. Il documento prodotto: “Adapting Health Systems for a Changing Climate: LIFE RESYSTAL Project User Guide” è reperibile online in inglese, spagnolo, italiano, francese e greco.

Alcune azioni concrete già realizzate tramite il programma LIFE RESYSTAL

In Italia: il Policlinico di Bari ha trasformato circa 500 m del muro perimetrale in una parete verde con siepi mediterranee e un giardino verticale fatto di piante rampicanti come gelsomino e bignonia, riqualificando un’area pedonale per ridurre il calore ed aumentare il comfort termico. È stato installato un marciapiede ecologico fatto con materiali permeabili, spazi verdi e un efficiente sistema di irrigazione. Sul percorso, sono installate anche stazioni di monitoraggio ambientale

In Grecia: l’ospedale generale Agios Panteleimon a Nikaia ha piantato alberi e migliorato spazi verdi per abbassare la temperatura tutt’attorno. Inoltre, l’ospedale ha modernizzato il suo sistema di climatizzazione con nuove pompe a scambio di calore, unità di trattamento dell’aria e dispositivi raffreddanti per migliorare l’operatività in aree critiche come la terapia intensiva neonatale.

In Spagna: in collaborazione con la sanità della regione Galizia, sono stati installati dei pergolati verdi all’entrata principale dell’ospedale Ourense, per creare zone d’ombra per gli impiegati, i pazienti e i visitatori, con un immediato effetto rinfrescante. Inoltre, sono stati installati dei tetti verdi su due sezioni dell’edificio ospedaliero a O Barco de Valdeorras, sempre in Galizia, per gestire l’acqua delle precipitazioni e fornire isolamento sia dal caldo che dal freddo. Un sistema di raccolta dell’acqua piovana è progettato per ridurre il carico sulle acque sotterranee e per annaffiare i prati e le piante che circondano l’ospedale.

Centre for Environment, Climate Change & Health (ECEH). Heat-health action plans: guidance, second edition. WHO Regional Office for Europe, June 11, 2026. https://www.who.int/europe/publications/i/item/9789289062930

HCWH Europe’s Climate-smart Healthcare. Adapting Health Systems for a Changing Climate: LIFE RESYSTAL Project User Guide. https://life-resystal.eu/knowledge-hub/

Laura Clavijo Villagrasa. Europe’s Health Systems Face a Heat Test, Medscape, 3 July 2026

Immagine da: https://www.magnific.com/it/foto-gratuito/donna-anziana-che-lotta-con-la-febbre-alta_28259521.htm#fromView=search&page=2&position=21&uuid=455f8b01-eb67-4be3-99c2-4b517e770027&query=caldo+salute+danni