2025/11/01. Nuove Linee Guida USA sull’Ipertensione: cosa cambia e perché sono importanti per tutti


Nel mese di agosto 2025, l’American Heart Association (AHA) e l’American College of Cardiology hanno pubblicato una nuova versione delle linee guida sulla gestione della pressione arteriosa negli adulti. Sebbene alcune definizioni – come i valori che stabiliscono se la pressione è normale, elevata o in fase di ipertensione – siano rimaste le stesse rispetto al 2017, il documento introduce molte novità che potrebbero avere un impatto significativo sulla salute cardiovascolare della popolazione.

Una delle principali avvertenze è che, per vivere più a lungo e in buona salute, “più bassa è la pressione, meglio è”, come afferma la coautrice delle linee guida, la cardiologa Sadiya Khan. I nuovi obiettivi suggeriscono infatti di portare la pressione sistolica sotto i 130 mmHg, e, quando possibile, verso i 120 mmHg. Questa raccomandazione vale in particolare per chi è a rischio di malattie cardiovascolari come infarto o ictus, ma è considerata utile anche per le persone senza patologie note, in un’ottica di prevenzione.

Le linee guida insistono molto sull’importanza della diagnosi precoce e dell’avvio immediato del trattamento. Le persone che presentano una pressione arteriosa leggermente elevata, ma che non hanno ancora sviluppato malattie cardiovascolari, dovrebbero iniziare con cambiamenti dello stile di vita (es. dieta equilibrata, attività fisica), ma, se dopo 3-6 mesi la pressione non migliora, è raccomandato l’uso dei farmaci antipertensivi. Questo è un cambiamento rilevante: in passato i farmaci si introducevano più tardi, solo in caso di rischio elevato o malattia conclamata.

Altra novità importante è l’indicazione a iniziare da subito una terapia combinata (due farmaci insieme) per chi ha una pressione molto alta (ipertensione di stadio 2). Secondo le evidenze più recenti, questo approccio permette di raggiungere più rapidamente il controllo dei valori pressori, riducendo in modo più efficace il rischio di danni a cuore, reni e cervello.

Anche il metodo per stimare il rischio cardiovascolare globale è stato aggiornato. Si abbandonano le formule precedenti, per adottare un nuovo calcolatore chiamato PREVENT, che tiene conto dei dati più recenti e prevede anche il rischio di scompenso cardiaco, oltre a ictus e infarto.

Una delle sorprese di queste nuove linee guida riguarda la prevenzione della demenza. Le ricerche degli ultimi anni mostrano che tenere la pressione sotto i 130 mmHg in età adulta può ridurre significativamente il rischio di deterioramento cognitivo in età avanzata. Ciò dipende dal fatto che l’ipertensione danneggia i piccoli vasi sanguigni del cervello, come anche in altri organi vitali.

Sul piano degli esami diagnostici, ora si raccomanda di aggiungere un test per misurare il rapporto albumina/creatinina nelle urine, utile per rilevare precocemente danni ai reni. Si suggerisce anche di eseguire più spesso il test del rapporto aldosterone/renina, per identificare una forma di ipertensione associata a un’eccessiva produzione di aldosterone, più frequente di quanto si pensasse ma ancora poco riconosciuta.

Tra gli interventi sullo stile di vita, particolare enfasi è data alla riduzione del sale: meno di 2,3 grammi al giorno (circa un cucchiaino), con un target ideale di 1,5 grammi. È anche raccomandato l’uso di sale iposodico arricchito di potassio. Per quanto riguarda il peso, chi è in sovrappeso o obeso dovrebbe puntare a perdere almeno il 5% della massa corporea: un obiettivo realistico, ma sufficiente per abbassare in modo efficace la pressione.

Infine, un messaggio netto riguarda l’alcol: il consumo moderato, una volta accettato, non è più consigliato. Le linee guida suggeriscono l’astinenza totale per ridurre la pressione, anche in persone sane. Chi sceglie di bere, però, non dovrebbe superare una bevanda alcolica al giorno per le donne e due per gli uomini. Queste nuove raccomandazioni confermano una direzione ormai chiara nella medicina preventiva: intervenire presto, intervenire con decisione, e tenere la pressione arteriosa il più bassa possibile, non solo per prevenire infarti e ictus, ma anche per proteggere cervello, reni e qualità della vita in età avanzata.

Riferimenti

Jennifer Abbasi. What to Know About the New Blood Pressure Guidelines. JAMA, October 31, 2025. doi: 10.1001/jama.2025.17664. https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2841006

The American Heart Association PREVENT™ Online Calculator. https://professional.heart.org/en/guidelines-and-statements/prevent-calculator

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