Comprendere le variabili di malattia. Approccio antropologico alla cura.


Perché il Progetto?

I fenomeni migratori sono in continua crescita. Migranti, richiedenti asilo e immigrati irregolari sono ad alto rischio povertà ed esclusione sociale, e a volte non ricevono le cure che meglio rispondono ai loro bisogni.

La sperimentazione di un approccio antropologico alla cura risponde al bisogno di adeguamento dei modelli di assistenza sanitaria all’utenza immigrata. Promuovere competenze che consentono di approfondire il background culturale e personale dell’utenza nell’attività di cura è fondamentale per rimuovere forme di esclusione, respingimento o incomprensione. Queste, infatti, si producono quando l’utente fatica ad orientarsi in un sistema di segni, interpretazioni ed interventi che appaiono troppo distanti rispetto alla propria condizione e cultura.

Quale risultato si vuole raggiungere?

In base ai favorevoli risultati ottenuti, si ritiene interessante mantenere presso il MISA uno “Sportello antropologico” per la gestione del paziente straniero; inoltre, diffondere la metodologia sperimentata, e concretizzata nella Cartella Etnografica, ad operatori interessati di altri reparti.

Il progetto intende quindi far acquisire agli operatori sanitari competenze che permettano di meglio gestire problematiche culturali e personali dell’utenza straniera, rimuovendo forme di esclusione non   infrequenti nei servizi ospedalieri.

Quali azioni sono previste?

Centrale è la figura dell’antropologo, responsabile delle seguenti azioni:

1. Sessioni di formazione e di informazione al personale sanitario relativamente a: Metodo etnografico, Applicazione della “McGill Illness narrative interview”, redazione di cartella etnografica

2. Consulenze ospedaliere (“Sportello antropologico”) nell’ambito dell’antropologia medica. Le consulenze comprendono: Conduzione di interviste; Redazione di Cartella Etnografica; Supervisione antropologica su metodo e contenuti (tutoraggio)

3. Analisi periodica delle attività (interviste, cartelle etnografiche, risultati della supervisione) con produzione di relativo report.

I risultati, positivi e/o negativi, saranno resi noti?

I risultati dell’analisi periodica saranno diffusi  agli operatori sanitari, anche mediante specifico Corso accreditato ECM, oltre che il sito web di ASPIC.

Documenti

Progetto sostenuto da

ASPIC ODV
Fondazione CRT

Durata del progetto

2020 – 2021

Sede

Ambulatorio Migrazione e Salute (MISA), presso l’Ospedale Amedeo di Savoia, Torino

Referente

Margherita Busso

Iniziative precedenti

2015. TBC/HIV. Altre esperienze di malattia

2016. Etnografia clinica

2018. Antropologia in Clinica

Riferimenti

McGill Illness Narrative Interview (MINI)

Articolo “La cartella etnografica in ambito medico. Un percorso sperimentale di antropologia applicata alla cura di pazienti stranieri nell’ambulatorio MISA dell’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino” pubblicato nel 2020 e caricato sul portale OJS della rivista L’Uomo. Di seguito il link
https://www.jmes.uniroma1.it/index.php/uomo/article/view/16515/1593https://www.jmes.uniroma1.it/index.php/uomo/article/view/16515/15939

Cosa puoi fare tu

Finanziare una Borsa di Studio per l’Antropologo

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