2026/05/03.Il problema del Long-Covid. Poca attenzione, nessuna cura


La malattia definita come Long-Covid consiste nella persistenza o insorgenza di sintomi debilitanti settimane o mesi dopo l’infezione acuta da virus Covid, anche dopo la negativizzazione del test molecolare. Si pensa che questa condizione colpisca attualmente 400 milioni di persone nel mondo, cioè circa il 6% della popolazione, di tutte le età, con o senza una preesistente patologia e anche dopo una infezione leggera. I sintomi persistono per almeno tre mesi. I sintomi possono essere variabilissimi e coinvolgere cuore, polmoni e sistema nervoso. Non esiste una cura definita.

La piena consapevolezza dell’esistenza e della diffusione della malattia non è diffusa tra i medici in generale. I test di laboratorio risultano normali; i metodi diagnostici esistono nella ricerca ma non nell’assistenza routinaria. Eppure, la WHO ha riconosciuto la malattia sei anni fa ed esiste addirittura una Giornata Internazionale della Consapevolezza sul Long-Covid. La ricerca scientifica sull’argomento continua ma la disconnessione con la pratica va solo allargandosi.

Perché si conosce e se ne parla così poco?

Il Covid non è ancora diventata, nella coscienza collettiva, una malattia come le altre: è stata una pandemia con milioni di morti e una crisi economica devastante che ha portato in luce tutte le debolezze di un mondo che si credeva onnipotente. Gli studiosi registrano una inconscia volontà di negazione, cancellazione, e una tendenza ad attribuire i sintomi a vaghe cause psicologiche. Dopo il drammatico coinvolgimento dei governi di tutti gli stati del mondo, si assiste adesso a un disimpegno politico tradotto in una diminuzione dei finanziamenti, nell’assenza di campagne sanitarie nazionali e di solleciti istituzionali alla presa di coscienza.

Quali meccanismi biologici ed epidemiologici sono alla base del Long-Covid?

La prima domanda è: ci sono ancora dei serbatoi del virus nella popolazione globale, riserve che alcuni tengono sotto controllo ed altri no, oppure questi serbatoi sono soltanto a livello individuale?

A livello biologico occorre indagare la persistente infiammazione tissutale, il danno vascolare ed endoteliale e una possibile disfunzione mitocondriale.

Chiariti i meccanismi fisiopatologici, bisogna determinare i marcatori associati a questi, per rendere possibile la diagnosi e il follow up della malattia.

Presa di coscienza

Il Long-Covid non è un problema di stress, di stanchezza temporanea, di cattiva salute mentale, anche se esistono dei fattori aggravanti: è una malattia organica, reale, causata dal coronavirus che ha causato la pandemia. Bisogna parlarne coinvolgendo le scuole, il mondo del lavoro e i professionisti sanitari ad ogni livello

The Long-COVID Crisis: No Cure, Little Attention – Medscape – April 22, 2026. https://www.medscape.com/viewarticle/long-covid-crisis-no-cure-little-attention-2026a1000cmk?ecd=WNL_trdalrt_pos1_ous_260423_etid8287625&uac=103065PZ&impID=8287625

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