2026/07/02. Farmaci dimagranti nei bambini. E’ consigliabile il loro impiego?


A dicembre 2025, l’obesità è stata definitivamente dichiarata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una malattia cronica recidivante con importanti conseguenze sulla morbidità/mortalità dell’individuo e pesanti ricadute sull’economia sanitaria. A questa rivoluzionaria definizione sono allegate Linee Guida di trattamento per quello che oggi è considerato un grave problema sanitario globale. La grande novità nel trattamento è rappresentata da farmaci che, inizialmente sviluppati per il diabete, hanno dimostrato una potenzialità che va oltre i benefici clinici individuali, rivelandosi sempre di più come pilastro contro la sfida globale all’obesità. Tali farmaci, andando a colpire i meccanismi di riduzione dell’appetito e dell’aumento di sazietà, rappresentano al momento – per gli adulti – un importantissimo complemento terapeutico del tradizionale intervento comportamentale.

Nei bambini e negli adolescenti lo stigma legato ad un elevato BMI (tradizionale misuratore dell’eccesso di peso) e la bassa autostima che fomenta, contano più che per gli adulti e, soprattutto, possono segnarne profondamente la vita futura. La modifica del comportamento è difficile a quell’età e può indurre un aumento dei disturbi alimentari; quindi, perché non somministrare anche agli obesi dai 6 anni in su i nuovi efficientissimi farmaci?

In base all’insieme di conoscenze scientifiche attualmente disponibili, la risposta è negativa, dal momento che i dati acquisiti non sono ancora sufficienti per i seguenti punti:

  • Mantenimento del peso allo stop della terapia farmacologica. Alcuni dati indicano infatti che, dopo la sospensione della terapia, i soggetti tendono a recuperare rapidamente il peso iniziale, suggerendo che per mantenere la perdita di peso sia necessario un trattamento prolungato
  • Mancano le prove che tale trattamento prolungato non abbia effetti negativi
  • Effetti collaterali osservati per questi farmaci: problemi gastro-intestinali di moderata intensità come nausea, vomito, diarrea, incontinenza fecale, flatulenza e calcolosi.

Pertanto, l’intervento comportamentale effettuato secondole linee guida della UPSPTF del 2024resta l’approccio prioritario più efficace per la perdita di peso nei bambini e negli adolescenti.

US Preventive Services Task Force. Interventions for High Body Mass Index in Children and Adolescents – Medscape – June 10, 2026. https://reference.medscape.com/cc2/p10/uspstf-interventions-high-bmi-children-adolescents-guideline-2026a1000icy

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