2026/01/25. Gli Stati Uniti annunciano il ritiro dall’OMS


Il 22 gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno annunciato il proprio ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), formalizzando una decisione già preannunciata dal Presidente Donald Trump all’inizio del suo mandato. L’uscita è stata resa ufficiale attraverso un ordine esecutivo e una comunicazione congiunta del Dipartimento di Stato e del Dipartimento della Salute statunitensi.

Secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione americana, la decisione nasce da una valutazione critica del ruolo svolto dall’OMS durante la pandemia di COVID-19 e dal giudizio che l’Organizzazione si sia progressivamente allontanata dalla propria missione originaria. Con il ritiro cessano i finanziamenti statunitensi e la partecipazione del personale USA alle attività dell’OMS.

La scelta degli Stati Uniti, Paese fondatore e per decenni principale sostenitore dell’Organizzazione, rappresenta un passaggio rilevante per la sanità globale e solleva interrogativi sul futuro della cooperazione internazionale in ambito di salute pubblica.

Di seguito riportiamo integralmente la comunicazione ufficiale diffusa dall’Ufficio del Portavoce degli Stati Uniti. (22 gennaio 2026)

Oggi gli Stati Uniti si sono ritirati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), liberandosi dai suoi vincoli, come promesso dal Presidente Trump nel suo primo giorno in carica, firmando l’E.O. 14155. Questa azione risponde ai fallimenti dell’OMS durante la pandemia di COVID-19 e mira a porre rimedio al danno che tali fallimenti hanno inflitto al popolo americano. Promessa fatta, promessa mantenuta.

Come molte organizzazioni internazionali, l’OMS ha abbandonato la sua missione principale e ha agito ripetutamente contro gli interessi degli Stati Uniti. Sebbene gli Stati Uniti fossero membro fondatore e principale finanziatore dell’OMS, l’organizzazione ha perseguito un’agenda politicizzata e burocratica, guidata da nazioni ostili agli interessi americani. Così facendo, l’OMS ha ostacolato la condivisione tempestiva e accurata di informazioni critiche che avrebbero potuto salvare vite americane e poi ha nascosto tali mancanze con il pretesto di agire “nell’interesse della salute pubblica”.

Persino mentre ne stiamo uscendo, l’OMS ha offuscato e distrutto tutto ciò che l’America ha fatto per essa. L’OMS si rifiuta di consegnare la bandiera americana che sventola di fronte alla sua sede, sostenendo di non aver approvato il nostro ritiro e, di fatto, affermando che le dobbiamo un risarcimento. Dai nostri giorni come principale fondatore, principale finanziatore e principale sostenitore fino ad oggi, nel nostro ultimo giorno gli insulti all’America continuano.

In futuro, l’impegno degli Stati Uniti con l’OMS sarà strettamente limitato all’attuazione del nostro ritiro e alla salvaguardia della salute e della sicurezza del popolo americano. Tutti i finanziamenti e la messa a disposizione di personale statunitensi per le iniziative dell’OMS sono cessati. Gli Stati Uniti continueranno a guidare il mondo nella sanità pubblica, salvando milioni di vite e proteggendo gli americani nel loro Paese; questo si realizzerà impedendo alle minacce di malattie infettive di raggiungere le nostre coste, promuovendo al contempo la sicurezza sanitaria globale attraverso partnership dirette, bilaterali e orientate ai risultati. Continueremo a collaborare con altri Paesi e istituzioni sanitarie di fiducia, per condividere le buone pratiche, rafforzare la formazione e proteggere le nostre comunità attraverso un modello più mirato, trasparente ed efficace che fornisca risultati concreti, anziché la burocrazia ingombrante e inefficiente dell’OMS.

Oggi, poniamo rimedio a queste ingiustizie e poniamo fine all’inerzia burocratica, ai paradigmi radicati, ai conflitti di interesse e alle politiche internazionali che hanno portato l’organizzazione a una condizione irreparabile. Riprenderemo la nostra bandiera per gli americani che sono morti soli nelle case di riposo, per le piccole imprese devastate dalle restrizioni imposte dall’OMS e per le vite americane distrutte dall’inattività di questa organizzazione. Il nostro ritiro è per loro.

Riferimenti

Joint Statement by Secretary of State Marco Rubio and Secretary of Health and Human Services Robert F. Kennedy,Jr. U.S. Department of State

https://www.state.gov/releases/2026/01/termination-of-u-s-membership-in-the-world-health-organization-who-joint-statement-by-secretary-of-state-rubio-and-secretary-of-health-and-human-services-kennedy

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